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Mattarella al Colle e Draghi a Palazzo Chigi è l’accoppiata decisa non dagli attuali inutili eletti dal popolo, bensì dalla Goldman Sachs, la tentacolare banca d’affari, che, 8 gennaio scorso, pose il veto a Draghi per il Quirinale, sponsorizzando il Mattarella bis. Magari è meglio così – “solo quelli che sanno possono governare”, parola dell’antidemocratico Socrate -, tuttavia sarebbe opportuna una botta di verità con un malinconico epitaffio sulla defunta sovranità popolare.