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Gent.ma dott.ssa De Paoli, rientrata dalla montagna ho potuto leggere con piacere la sua lettera al Circolo Pannunzio su Aldo Gastaldi, “Bisagno”. Avevo sentito accennare a lui ed alla scuola di Cichero dal bravo Anacar di Torino; successivamente, quando mi fu richiesto di essere presidente della FIVL, Giacomo Gastaldi (fratello di “Bisagno”), e il nipote Aldo mi permisero di leggere molte lettere alla famiglia ed altri scritti di “Bisagno” in diverse epoche della sua breve esistenza gloriosa. Entrai in sintonia con la personalità di questo Italiano, che tanto ricordava mio Fratello MOVM, caduto al grido di “W l’Italia libera” in un combattimento nell’aprile 1944. Mi parve assolutamente normale e logico ricordarne energicamente il valore morale, la correttezza etica e il coraggio fisico per “sdoganare”, come lei scrive, Bisagno e i tanti giovani Italiani con analoga nobiltà d’animo: l’amico Speranza, il triestino Fabio Forti, il padovano Fabris, il segretario FIVL Minoli, i soci dell’Associazione Garibaldini Indipendenti di Imperia e molti altri ancora. Purtroppo la ossessiva propaganda di “colore” uniformò troppe teste, che – temendo di essere ghettizzate – non riuscivano a comprendere la necessità per il bene e la pacificazione degli Italiani di non cadere in un’altra dittatura. Me ne resi conto quando ribattevo le tesi conciliatorie del presidente Sen. Taviani ,citando la ferocia ed il tradimento perpetrati a Porzùs e nessuno chiedeva spiegazioni. La “Osoppo” aveva affrontato vicende gravi e lanciato i dovuti, seri allarmi nei posti dovuti anche dopo la fine del conflitto, ma oramai il problema era noto e superato per ragioni politiche. Una memoria condivisa? Attendiamo ancora una risposta scritta.

Paola Del Din   

La lettera della Prof . Del Din, valorosa nella Resistenza e alla guida della FIVL ci onora molto. E’ una donna coraggiosa che vale molti uomini. Grazie anche a nome  dell’autrice dell’articolo. 

Ci scriva qualche articolo. Saremo onorati di pubblicarlo. Personalmente sono stato amico di Mauri e di Speranza. Io nei Suoi confronti ho avuto sempre un’immensa ammirazione. Grazie di averci scritto.  

                       Pier Franco Quaglieni