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Ancora una volta Monica Florio, giornalista e operatrice culturale napoletana, conferma il suo interesse a sondare gli aspetti più complessi e contraddittori dei rapporti che intercorrono tra il mondo degli adolescenti e quello degli adulti, analizzando nel suo ultimo romanzo “Un tiro mancino” il delicato universo delle giovani generazioni, attraverso una lente che ne mette in risalto gli aspetti più segreti e drammatici.

Ed in questo interessante volume l’autrice si sofferma in modo particolare sull’osservazione della crisi degli antichi valori su cui si modulava una volta la famiglia tradizionale, sostituiti sempre di più da forme di consumismo e sfrenato edonismo che lasciano poco spazio al dialogo e alla comunicazione interpersonale, portando molto spesso i giovanissimi ad isolarsi in un proprio mondo che poi diventa terreno fertile per lo sviluppo di forme di bullismo, di alcolismo e di sostanze stupefacenti e dove l’unica certezza sembra essere il contatto col mondo del web.

Come sempre la Florio non giudica né assume toni didascalici o moralistici, ma lascia che la storia dei suoi personaggi incuriosisca il lettore prendendolo per mano e facendolo arrivare sempre con un senso di curiosità ed un pizzico di suspense fino alle ultime battute della narrazione, resa con uno stile limpido, scorrevole ed accattivante.

La vicenda ha come protagonisti due amiche tredicenni Milena e Veronica, dai temperamenti opposti, l’una idealista e sentimentale, l’altra più dura e spregiudicata, ed il loro ambiguo e per certi versi torbido rapporto con il loro amico quindicenne Marco, figura maschile della narrazione, tutto teso a sfoderare le sue armi ancora acerbe di affascinante conquistatore.

Ci troviamo dinanzi ad “una storia forte, narrata con il garbo e la compostezza di una scrittrice matura, che sa guidare il lettore su di un terreno scivoloso, senza eccessi verbali o stilistici” come scrive il critico Antonio Fresa nell’articolata prefazione al volume.

Certamente le bugie, la competizione al limite della rivalità, e le continue incomprensioni costituiscono l’ossatura portante di questo romanzo-saggio sui guasti evidenti e purtroppo spesso irreversibili della società contemporanea.

Annella Prisco

“Un tiro mancino” di Monica Florio

(L’Erudita editore) – pag.120 – euro 15,00