Pannunzio Magazine
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Youtube
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

Agenda del dopo-virus: EFFICIENZA, EFFICIENZA, EFFICIENZA, di Giuseppe Mazzei-La Discussione

Domani

Uno dei vanti del nostro Paese è quello di avere un approccio ai problemi basato su un mix fatto di creatività, di capacità di adattarsi alle situazioni anche più complicate, di elasticità che spesso sconfina nell’ improvvisazione. Ma gli italiani sono convinti che, alla fine, se la cavano sempre, in qualche modo.

Questa convinzione è diventata un alibi di comodo per non impegnarsi su un fronte essenziale in qualsiasi tipo di organizzazione complessa: l’efficienza. Affidarsi sempre e soltanto alla propria inventiva e alla capacità di cavarsela trascurando la razionalità e la capacità organizzativa orientata al conseguimento di risultati, in tempi certi e con il minor costo possibile, rischia di indebolire nel tempo la tenuta del sistema.

Questo modo di pensare si basa sulla errata idea che esista una incompatibilità tra creatività ed efficienza: non solo non c’è incompatibilità ma l’una non può dare il meglio di sé senza l’altra.

Nel corso degli anni nel settore privato, chi è stato costretto a misurarsi con la competizione internazionale, si è molto impegnato per diventare sempre più efficiente. Lo stesso non è avvenuto per chi vive di rendite di posizione e opera in settori poco concorrenziali.

Dove, invece, nel corso degli anni l’efficienza non è cresciuta per niente è il settore pubblico, nell’amministrazione centrale e periferica dello Stato e in quella degli Enti locali. E’ ovvio che ci sono piccole eccezioni, aree di eccellenza, ma una rondine non fa primavera.

Lo spettacolo cui stiamo assistendo in queste settimane di emergenza sanitaria ed economica è tipico di un sistema inefficiente, dominato dalla disorganizzazione e dall’improvvisazione: si va a tentoni, non ci sono procedure snelle e ben studiate per ottenere i risultati. Erroneamente si pensa che sia solo un problema di risorse economiche disponibili. Non è così. Anche quando i finanziamenti sono cospicui manca l’efficienza nel loro utilizzo. Ne abbiamo avuto esempi in tante emergenze passate e ci scontriamo tutti i giorni con buone intenzioni che si arenano per mancanza di capacità di realizzarle.

L’Italia che si riprenderà dopo la grave crisi che stiamo vivendo dovrà porre al primo posto il valore dell’efficienza e cambiare radicalmente la propria organizzazione pubblica.

Oggi il principio che prevale nel settore pubblico è la conformità legale degli atti e delle procedure, un principio ovvio che, applicato come fine a se stesso,

per generare  una produzione normativa e regolamentare paralizzante e porta a la comportamenti privi  di razionalità strumentale: le amministrazioni agiscono attenendosi alle procedure, da cui si sentono protette, senza misurarsi col raggiungimento dei risultati. la legalità formale porta ad una irrazionalità sostanziale, con conseguente spreco di risorse e danni per il ritardo o la mancata soluzione dei problemi. E’ urgente cambiare mentalità e orientare regole e organizzazione al raggiungimento dei risultati.

Il fine delle norme, degli atti, delle procedure e dell’organizzazione deve essere il raggiungimento di obiettivi; la legalità non deve essere il fine ma il sostrato cui tutto deve uniformarsi per ottenere dei risultati.

Bisogna introdurre dei misuratori di efficienza nel settore pubblico che non siano basati sul raggiungimento di risultati astratti ma sulla effettiva soluzione dei problemi. Chi lavora nelle amministrazioni pubbliche a tutti i livelli dovrebbe essere selezionato non solo sulla base della conoscenza tecnico-legale ma anche della capacità manageriale. E questo dovrebbe valere soprattutto per chi esercita ruoli apicali.

Serve, insomma, una rivoluzione manageriale dell’amministrazione pubblica a tutti i livelli basata sulla competenza e finalizzata all’efficienza. Tutto questo non ci renderà meno creativi ed elastici, ma metterà la creatività e l’elasticità al servizio di un’efficienza sempre più alta.

8 Aprile 2020/da user-pannunzio
Tags: economia, Politica, Società
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/04/efficienza.jpg 177 285 user-pannunzio http://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Intestazione-Centro-Pannunzio.png user-pannunzio2020-04-08 12:02:152020-04-08 12:02:16Agenda del dopo-virus: EFFICIENZA, EFFICIENZA, EFFICIENZA, di Giuseppe Mazzei-La Discussione
Potrebbero interessarti
1920 Un bivio importante per il consolidamento del Fascismo, di Tito Giraudo – da “La Fabbrica di mattoni rossi”
LUIGI FACTA FU DAVVERO L’ULTIMO COLPEVOLE DELL’AVVENTO DEL FASCISMO? Di Edoardo Massimo Fiammotto
Io festeggio la Repubblica del 2 giugno 1946 tradita, di Aldo Belli
Il leghista suona sempre due volte di Mara Martellotta
Crisi, mercati, soluzioni, impariamo dal passato, di Stefano Marengo
Spunti sul 25 aprile, di Marco Castagneri
A proposito dell’ultimo decreto svuotacarceri, di Salvatore Vullo
La grande truffa del Coronavirus, di Salvatore Ridolfi

Cerca

Search Search

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Tag

Alimentazione Antropologia Arte Attualità Cibo Cinema costume Cucina Cultura donne economia enogastronomia epidemai epidemia Filosofia futuro Giornalismo ieri industria lavoro Letteratura libertà Libri magistratura media Medicina musica nutrizione pandemia persecuzioni Poesia Politica psiche Psicologia Religione resistenza salute Scienza scuola Società Storia terrorismo Vino virus welfare

Visitatori

479133

Articoli recenti

  • Perdersi negli altri e nelle cose. Le lettere di Benedetto Croce, di Alessio Magaddino
  • Il mercato, da sempre crocevia di commerci
  • La pace, la democrazia, la Patria, di Pier Franco Quaglieni

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Contatti

Centro Pannunzio
Associazione culturale libera fondata a Torino nel 1968

Via Maria Vittoria, 35 H
10123 Torino (TO)

Tel 011 8123023
redazione@pannunziomagazine.it
www.centropannunzio.it

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Pannunzio Magazine | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
Collegamento a: “Le due scienze mondane”: Mallarmé e Croce, di Giuseppe Brescia Collegamento a: “Le due scienze mondane”: Mallarmé e Croce, di Giuseppe Brescia “Le due scienze mondane”: Mallarmé e Croce, di Giuseppe Brescia Collegamento a: Gian Rinaldo Carli nel terzo centenario della nascita, di Achille Ragazzoni Collegamento a: Gian Rinaldo Carli nel terzo centenario della nascita, di Achille Ragazzoni Gian Rinaldo Carli nel terzo centenario della nascita, di Achille Ragazzoni
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}