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Sia chiaro, ognuno è libero di credere in quel che vuole e in questi anni non mi sono mai permesso di criticare le professioni di fede di nessuno.
Ma nei gesti che Bergoglio in questi giorni sta compiendo ci sono dei risvolti che non sono solo religiosi, ma anche politici e che per questo credo sia legittimo criticare.
La riapertura delle chiese a Roma e la teatrale camminata di Bergoglio in via del Corso sono una violazione dell’unica autorità legittima in questo paese, vale a dire la Repubblica e in quei gesti io ci vedo il tentativo da parte del Papa di porre la propria figura e il proprio potere al di sopra dell’ordinamento repubblicano, presentandosi come l’unico potere realmente efficace nello sconfiggere l’epidemia.
Non mi stupirebbe che a qualcuno, seguendo l’esempio di Bergoglio, possa venire in mente di organizzare un pellegrinaggio o una processione contro il coronavirus, come si faceva contro la peste.