Pannunzio Magazine
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Youtube
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

La tragica odissea di Sacco e Vanzetti, un sogno americano finito male, di Giovanni Adducci – seconda parte

Ieri

INUTILI RICORSI

Passarono gli anni. L’avvocato Thompson, dal 1923, si decise a collaborare alla difesa dei due imputati, divenendo infine nel 1924 unico difensore per entrambi, mentre Moore nello stesso periodo rassegnò ufficialmente le dimissioni, cacciato a calci nel sedere dallo stesso Sacco.

L’avvocato William G. Thompson (a sinistra) e il suo assistente Herbert B. Ehrmann (The Official Website of the Massachusetts Judicial Branch)

Fino a gennaio del 1927, vennero presentate ben sei mozioni di riapertura per un nuovo processo, le quali vennero tutte puntualmente respinte dall’onnipresente  Thayer (secondo la giustizia americana, era sempre lo stesso giudice a presiedere i ricorsi!). L’ultima in particolare, la mozione Madeiros, resta la più interessante, anche se piuttosto oscura, non essendo del tutto chiari i motivi che avrebbero spinto un criminale incallito quale era Celestino Madeiros, a decidere di collaborare con la giustizia. Ladro, bugiardo e spietato assassino, Madeiros risultava di fatto un individuo del quale diffidare. Uomo mentalmente ritardato, sofferente spesso di gravi crisi epilettiche, il venticinquenne portoghese, che in quel periodo si trovava detenuto nel carcere di Dedham in attesa di esecuzione, lo stesso dove si trovava Sacco, rese a Thompson un affidavit nel quale, scagionando i due anarchici, dichiarò di aver preso parte alla rapina di South Braintree, rifiutandosi tuttavia di fare i nomi degli altri componenti della banda. Nondimeno, sia Moore che lo stesso Thompson, furono sempre fermamente convinti che dietro il colpo ci fosse lo zampino diBoda e della nota banda Morelli, una spietata gang di italoamericani. In tal caso a freddare Parmenter e Berardelli sarebbero stati proprio il capo Joe Morelli e Anthony “Bill” Mancini, un killer da rotocalco della leggendaria Lawless Decade.

Il 23 ottobre 1926, Thayer respinse tale ultima mozione. Per la prima volta nella sua splendida carriera, si vide Thompson perdere letteralmente le staffe, inveendo giustamente contro un indegno giudice. Da questa amara esperienza ne uscì talmente sconvolto, che la sua vita professionale ed affettiva ne furono segnate per sempre.

UN’ULTIMA SPERANZA

Restava ora solo la Corte Suprema del Massachusetts, che purtroppo il 5 aprile 1927 respinse l’ultimo disperato tentativo di Thompson. Spettò quindi a Thayer, il successivo 9 aprile, pronunciare la sentenza di morte contro Sacco e Vanzetti, ma per Thompson c’era ancora un’ultima carta da giocare, per tentare di salvare in extremis le vite dei due anarchici italiani: una richiesta di grazia al governatore di uno degli Stati più conservatori della federazione, Alvan T. Fuller, il quale, forse più per salvare la faccia che per vera coscienza, decise di conferire personalmente prima con Madeiros, poi con i due italiani, ma fu inutile. Alle 11:25 del 3 agosto 1927, lo stesso Fuller rese noto alla stampa di aver respinto la domanda di grazia.

TRE ESECUZIONI

La sentenza di morte emessa da Thayer contro Nicola Sacco (The Official Website of the Massachusetts Judicial Branch)

Robert G. Elliott si occupò dell’esecuzione dei tre condannati. Dalle sue memorie:

Alle 00:03 esatte del 23 agosto 1927, Celestino Madeiros, in un pietoso stato di semi-incoscienza, causa indigestione, aveva mangiato e fumato fino a scoppiare, entrò per primo nella stanza della morte.

Alle 12:11, il secondo ad essere messo a morte fu Nicola Sacco. Percorse l’ultimo miglio lentamente, ma con fermezza, senza essere accompagnato da uomini di chiesa, avendo rifiutato l’assistenza spirituale di padre Murphy. Mortalmente pallido, indubbiamente in un orribile stato di confusione mentale, si mosse verso la sedia senza alcun aiuto; mentre le guardie gli sistemavano cinghie ed elettrodi, salutò i testimoni presenti, e infine diede addio alla moglie, ai figli e a sua madre.

Bartolomeo Vanzetti fu il più sereno dei tre ad andare a morire quella notte, anch’egli non assistito da nessun uomo di chiesa. Quando le guardie andarono a prenderlo strinse loro le mani, quindi si avviò con passo fermo e deciso e a testa alta verso la stanza della morte. Le sue ultime parole furono prima di tutto rivolte a Hendry:

– Direttore, desidero ringraziarla per tutto quello che ha fatto per me – disse stringendogli forte la mano. Hendry, visibilmente commosso, non rispose. Vanzetti allo stesso modo volle salutare il vice Hoggsett, il dottor McLaughlin e due delle quattro guardie presenti. Ai testimoni dichiarò invece:

– Voglio dirvi che sono innocente e non ho mai commesso nessun crimine, solo qualche peccato. Vi ringrazio per tutto quello che avete fatto per me. Sono innocente di tutti i crimini, non solo di questo, ma di tutti. Sono un uomo innocente!

         Mentre le guardie stavano finendo di legarlo, disse infine:

– Ora voglio perdonare alcuni per ciò che mi state facendo.

         Al momento di darmi il segnale, gli occhi del direttore si erano riempiti di lacrime. Pur avvezzo a tal genere di situazioni, quando tutto fu finito Hendry riuscì a malapena a pronunciare la triste formula di rito:

 In nome della legge io ti dichiaro morto, la sentenza della corte è stata eseguita.

Alle 00:26 tutto era compiuto.

POST MORTEM

Sono trascorsi più di novant’anni dalla conclusione di questa tragica storia, eppure alcune domande restano tuttora senza risposta, senza contare misteri e segreti, celati dietro gli stessi personaggi che ne presero parte. Carlo Tresca, leader anarchico di indiscussa popolarità  negli Stati Uniti, nel 1943 riferì al cronista del New Yorker Max Eastman la seguente enigmatica frase:

  • Al processo Sacco era colpevole, Vanzetti no

Fred H. Moore, anni dopo ribadì la stessa frase.

Joe Morelli morì nel 1950, lasciando una sua presunta autobiografia mai pubblicata, la quale venne ritrovata grazie alla disponibilità di sua nipote Helen Morelli, che da anni ne custodiva gelosamente una copia. Secondo quanto riferito dal manoscritto, i cinque rapinatori di South Braintree sarebbero stati: Sacco, Vanzetti, Coacci, Boda e Orciani. Joe, che li conosceva bene da anni, confessò di essere stato giocato dai cinque anarchici italiani e quindi escluso dal colpo, al quale non avrebbero preso parte neanche Madeiros e Mancini.

Una trentina d’anni dopo la fine del processo un certo Antonio Ramuglia, ex anarchico di Boston, ammise senza fronzoli che, mentre erano ancora in corso le escussioni dei testi, alcuni compagni anarchici gli avrebbero ordinato di fornire un falso alibi a Nicola Sacco per il 15 aprile 1920, dichiarando sul banco dei testimoni di aver incontrato quel giorno l’imputato al Boni’s Restaurant di Boston. Per la cronaca la deposizione del Ramuglia non ebbe luogo, poiché sembra che l’anarchico il giorno della rapina si trovasse ospite in una galera di Saint Louis. A causa del suo forfait, la scelta cadde su un secondo testimone compiacente.

Questi gli interrogativi rimasti senza risposta:

  1. Il proiettile fatale, che uccise Berardelli, dopo varie e ripetute perizie balistiche protrattesi fino al 1983, utilizzando strumenti sempre più sofisticati, proviene senza ombra di dubbio dalla Colt 32 sequestrata a Sacco, e così il bossolo “Fraher W” rinvenuto sul luogo del delitto. Avvenne una sostituzione fraudolenta?
  2. Chi furono i veri autori della rapina?

Frank Morelli, fratello di Joe, anch’egli gravemente malato di cancro e prossimo alla fine, rese una confessione al suo amico Vincent Teresa, che in seguito la trascrisse nella sua autobiografia:

– Li  abbiamo  fatti  fuori noi quei due,  in quella  rapina. I due immigrati

[Sacco e Vanzetti]  affrontarono le avversità con vero coraggio. Ce li siamo trovati sulla nostra strada e così li abbiamo travolti.

Vincent gli chiese: – Veramente hai fatto questo?

Guardandolo fisso negli occhi, Frank gli rispose:

– Sicuro, Vinnie. Quei due babbei, con  vero coraggio, hanno affrontato la

morte al nostro posto. Questo ti fa capire con quale giustizia abbiamo a che fare.

Nel 1977, in occasione del cinquantesimo anniversario dell’esecuzione, Michael Dukakis, governatore dello stato del Massachusetts, anch’egli discendente da una famiglia di immigrati, decise di riaprire il caso Sacco e Vanzetti. Dopo aver fatto riesaminare il processo dal suo consulente legale Daniel Taylor, Dukakis riconobbe per la prima volta la molteplicità di abusi commessi dalla pubblica accusa e dal giudice Thayer. Basandosi su tali conclusioni, il governatore rispose finalmente con l’emissione della seguente solenne proclamazione:

“Dichiaro che ogni stigma ed ogni onta vengano per sempre cancellati dai nomi di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, dai nomi delle loro famiglie e dei discendenti e dal nome dello stato del Massachusetts. Invito il popolo a sostare dai suoi eventi, in modo da trarre il coraggio per impedire alle forze dell’intolleranza e dell’odio di unirsi ancora per sopraffare la razionalità e la saggezza cui il nostro sistema legale aspira.”

BIBLIOGRAFIA

Giovanni Adducci        Io ti dichiaro morto!                                         Edizioni Associate Roma 2004

Giovanni Adducci        Sacco e Vanzetti – Una Storia Infinita              Edizioni Associate Roma 2005

Frank M. D’Alessandro The Verdict on History on Sacco and Vanzetti   Jay Street Publish. NY1997

Herbert Ehrmann            The Case That Will Not Die                                Boston: Little, Brown, 1969

Herbert Ehrmann            The Untried Case                               New York: The Vanguard Press, 1933

Robert G. Elliott              Agent of Death                                New York E.P. Dutton & Co., Inc. 1940

Felix Frankfurter        March 1927-The Case of Sacco and Vanzetti             1927

Judy Monroe               The Sacco and Vanzetti Controversial Murder    Enslow Publishers, Inc. 2000

Francis Russell Tragedy in Dedham-The Story of …           Longmans, Green and Co Ltd 1963

Francis Russell Sacco & Vanzetti: The Case Resolved      Harper & Row, Publishers NY 1986  

W. Young D. E. Kaiser           Postmortem                              The Univ. of  Massachusetts Press 1985

26 Aprile 2020/da user-pannunzio
Tags: anarchia, Storia
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/04/vanzetti-1.jpg 224 225 user-pannunzio http://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Intestazione-Centro-Pannunzio.png user-pannunzio2020-04-26 10:13:332020-04-26 10:13:37La tragica odissea di Sacco e Vanzetti, un sogno americano finito male, di Giovanni Adducci – seconda parte
Potrebbero interessarti
Moncalieri, un nuovo sguardo, di Laura Pompeo
Residenze reali non più sabaude? Manca il senso della storia, di Pier Franco Quaglieni – Il Torinese
Giù la mani dal suffragio! di Mara Antonaccio
La grande industria piemontese e i collegamenti ferroviari di Claudio Danzero
Cibo Religione e Potere, di Mara Antonaccio
Le Residenze sono (e resteranno) sabaude. La Regione e Curto lo hanno deciso, di Pier Franco Quaglieni
Mai dimenticare di Giorgio Levi
Intervento del Presidente Mattarella in occasione della Celebrazione del Giorno della Memoria

Cerca

Search Search

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Tag

Alimentazione Antropologia Arte Attualità Cibo Cinema costume Cucina Cultura donne economia enogastronomia epidemai epidemia Filosofia futuro Giornalismo ieri industria lavoro Letteratura libertà Libri magistratura media Medicina musica nutrizione pandemia persecuzioni Poesia Politica psiche Psicologia Religione resistenza salute Scienza scuola Società Storia terrorismo Vino virus welfare

Visitatori

479098

Articoli recenti

  • Perdersi negli altri e nelle cose. Le lettere di Benedetto Croce, di Alessio Magaddino
  • Il mercato, da sempre crocevia di commerci
  • La pace, la democrazia, la Patria, di Pier Franco Quaglieni

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Contatti

Centro Pannunzio
Associazione culturale libera fondata a Torino nel 1968

Via Maria Vittoria, 35 H
10123 Torino (TO)

Tel 011 8123023
redazione@pannunziomagazine.it
www.centropannunzio.it

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Pannunzio Magazine | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
Collegamento a: Ricordo di Aldo Masullo, di Annella Prisco Collegamento a: Ricordo di Aldo Masullo, di Annella Prisco Ricordo di Aldo Masullo, di Annella Prisco Collegamento a: Riflessioni di una domenica, di Mara Martellotta Collegamento a: Riflessioni di una domenica, di Mara Martellotta Riflessioni di una domenica, di Mara Martellotta
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}