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Che bella la risposta dell’ambasciata cinese in Italia. Che, senza neanche citarlo, con classe, pesando ogni singola parola, dà una memorabile lezione di politica, diritti e diplomazia a Zaia e riporta le sue parole nella giusta dimensione: quella dei deliri.
E ci ricorda che, mai come oggi, siamo tutti uniti in questa grande sfida globale.

“In un momento cruciale come questo, in cui Cina e Italia si trovano fianco a fianco ad affrontare l’epidemia di coronavirus – scrive – un politico italiano non ha risparmiato calunnie sul popolo cinese. Si tratta di offese gratuite che ci lasciano basiti. Ci consola il fatto che moltissimi amici italiani non sono d’accordo con tali affermazioni e, anzi, le criticano fermamente. Siamo convinti che quelle parole non rappresentino assolutamente il sentire comune del popolo italiano. Un popolo civile e nostro amico. Il nuovo coronavirus è un nemico comune, che richiede una risposta comune. In un momento così difficile, è necessario mettere da parte superbia e pregiudizi, e rafforzare la comprensione e la cooperazione al fine di tutelare la sicurezza e la salute comune dell’umanità intera.”