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Gentile Presidente
Ci piacerebbe lasciarLe qualche nostra riflessione vista la Sua presa di posizione così netta di questi giorni, assurda se pensiamo alla tragedia umana che stiamo vivendo tutti, contro il popolo cinese.
In un periodo faticoso così particolare per la nostra storia mondiale non si può alimentare l’odio ed è ora di finirla. Ci scusi…ma anche quando abbiamo e cresciamo dei figli ci sentiamo così tanto onnipotenti al cospetto di Dio ? Un piccolo dubbio filosofico non ci accompagna quando con il nostro agire impavido costruiamo educazioni filiali così eticamente fragili da non presumere minimamente che quello stesso nostro sangue un giorno potrebbe rivoltarsi contro ? I figli sono sempre ben più lungimiranti di noi e sanno
distinguere chi agisce per il bene o per il male della nostra società. Esiste una sensibilità nelle persone che
fa la differenza fra una e l’altra come la grande Storia ci insegna. Vi sono stati uomini esemplari che hanno
costruito il bene della nostra Storia a e loro va diretto sempre il nostro ringraziamento perché hanno
saputo mettersi anche dalla parte di chi fa più fatica, di chi soffre, di chi arranca nella fatica della vita. Lei lo
sa, ci sono parole di statisti che ancora accompagnano i nostri libri di storia, la nostra stessa educazione.
La storia ci insegna sempre . I grandi rimarranno grandi solo se avranno servito l’umanità cooperando per
l’evoluzione, per la solidarietà umana, per il rispetto vicendevole al di là di interessi economici propri. Il
rispetto della persona vale più di qualsiasi ricchezza economica, ha un valore che ancora non abbiamo
compreso e che non può essere barattato con nessun altro valore.
Non nascondiamocelo Presidente, lo sappiamo…I grandi uomini sono quelli che si spendono per la
collettività qualsiasi possa essere la provenienza del singolo, i grandi uomini si inchinano di fronte ad
uomini che vivono sofferenze, fragilità o carestie, i grandi uomini si spendono anche per la sofferenza altrui
e ci mettono l’anima e l’Anima a noi comuni cittadini arriva quando batte veramente nel cuore di quella
persona. Possiamo mai sminuire, con frasi inopportune, il coraggio dello spendersi personale, come sta
accadendo qui in Italia con rinforzi costanti che arrivano dalla Cina? Cerchi di mettere in rilievo questo
passaggio importante che è ben più pregevole e che può dar lustro alla sua persona.
Quando nell’altro vediamo sempre un nemico significa che qualcosa di poderoso è venuto a mancare in noi,
quando la nostra parola manca di fiducia e di rispetto verso l’altro significa facilmente che la paura di
perdere il potere sta immobilizzando tutti i nostri pensieri rendendoci fragili, impauriti. E ci si difende da
questa paura agendo uno contro l’altro. E’ solo paura.
Il potere economico non può sopraffare le buone intenzionalità di un popolo, la loro sollecitudine a dare il
massimo per diminuire i casi di decesso…non possiamo più permetterci di fare discorsi così eticamente
poveri e insignificanti quando la Storia ci mette a dura prova.
Ma veramente è questa la grande Mela? La grande America su che basi poggia quella che viene definita la
sua grandezza? Perché finalmente non far emergere uno scatto di orgoglio nazionale con il sottile desiderio
di cambiare quell’ antico marchio della Storia,” la Tigre di carta”, ancora non cancellato e superato ?
Di fronte a tali sofferenze il rischio di parole inadatte è alto, il rischio alto di trovarsi ad essere naufraghi in
un paese sempre più stigmatizzato come incivile, con scarse capacità umane. Dietro l’Economia di un
popolo, caro Presidente, c’è ben altro, il valore delle persone non può essere quantificato, Dietro
l’Economia c’è la storia delle sofferenze di popoli diversi, l’emancipazione che non va mai disgiunta dal
benessere condiviso e altruistico senza alzare sempre muri, steccati. Presidente, i nostri occhi riescono a
guardare oltre quella “ cultura” del possesso, dell’orgoglio nazionale e della supponenza nel rivestire alte
cariche …quella supponenza non è mai indice di autorevolezza personale . Non ha voglia di provare a
cambiare ottica anche con il desiderio di sentirsi amato e stimato dai posteri? Il carisma personale di un
uomo ha un significato globale ben più alto, è una pratica del vivere quotidiana dove nell’uomo che parla
alla nazione si percepisce la fatica per sentirsi di non aver dato ancora abbastanza, l’impotenza di non
riuscire a dare di più, la sensazione forte di non essersi speso a sufficienza per il Bene comune. Questa la
Grandezza del Singolo e di una Nazione.