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Trani degli Statuti Marittimi e Giustina Rocca ( con ogni probabilità la Porzia Belmonte di Shakespeare ), del Romanico puro e della Schola Nova, del secentesco Lorenzo Valeri precursore del tipografo artista Valdemaro Vecchi, della Corte d’Appello e del Settecento riformatore, dei martiri del ’99 e dei patrioti Edoardo Fusco e Ida Grecca del Carretto, della “Rassegna Pugliese” e della “Rivista di Giureprudenza”, dell’avvocato socialista Giacinto Francia e del crociano azionista Nicola Pàstina, di Giovanni Bovio e del giovane Croce, Benedetto Ronchi e Raffaello Piracci, Giovanni Macchia e Nino Palumbo, dei socratici Presidi e maestri Giovanni Gazzilli e Savino Blasucci – fino all’ Inno a Trani di Cesare Brandi – può ben proporsi a Capitale dell Cultura per uno dei prossimi anni. Ne forma l’emblema la vita e l’opera di Giovanni Bovio ( 1837-1903 ), filosofo e giurista, parlamentare repubblicano, autore teatrale epistolografo e intenso epigrafista. Benedetto Croce disse di lui: “Ci sono pagine belle e versi notevoli” ( a proposito delle Poesie disseminate anche nell’ Epistolario ). La sua vena personale più propria era di “epigrafista”, anche nello scrivere e dettare saggi e trattati storici e filosofici.Il ‘giudizio’ è ‘teoria della prevision’, ‘giudizio prospettico’ ; la patria è l’ideale; la virtù civica, rimane il dovere morale ( Kant, Mazzini, Croce ). Di questo e altri temi si discute nella “lectio magistralis” del professor Giuseppe Brescia, Prsidente della Sezione andriese della Società di Storia Patria per la Puglia- Libera Università “G.B. Vico”, autore del progetto “Giovanni Bovio – Epistolario completo”, anche nella ricorrenza dei 180 anni dalla nascita del filosofo ( Trani 6 febbraio 1837 – Napoli 15 aprile 1903 ), nella Biblioteca “Bovio” di Trani – Sala Ronchi, il giorno 28 febbraio 2017, alle ore 18,00.