Pannunzio Magazine
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Youtube
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

La Food Addiction o droga da cibo: alcune riflessioni, di Anna Maria Pacilli

Scienza e medicina

Il termine “dipendenza da cibo” è stato introdotto nella letteratura scientifica solo recentemente ed è stata, potremmo dire, la chiave di lettura che ha permesso una migliore comprensione di alcuni disturbi del comportamento alimentare ( binge eating disorders), alcune forme di sovrappeso e di obesità non associata a disfunzioni endocrinologiche. Da tempo ci si chiede come mai alcuni soggetti, seppure apparentemente collaboranti ad un regime dietetico, non riescano, in realtà, ad aderirvi nel modo corretto ed il loro modo di alimentarsi sia cronicamente errato, come se, di fatto, fossero incapaci di restringere il loro il loro introito calorico.
Si tratta di una vera e propria “addiction” , che non è molto diversa dalla dipendenza da una sostanza, che sia il fumo di sigaretta, l’alcol o le sostanze psicoattive. Esattamente come accade in questi casi, il soggetto dipendente da cibo sperimenta una sorta di “craving” verso il cibo stesso ed anche questo tipo di dipendenza seguirebbe i criteri diagnostici del DSM 5.
Il craving è paragonabile ad una vera e propria compulsione, ad una idea ossessiva incentrata sul cibo, alla perdita di controllo sul cibo stesso, l’incapacità di ridurre il consumo di certi alimenti
malgrado il desiderio di farlo e pur conoscendo gli effetti negativi che un loro consumo eccessivo può avere sulla salute. I soggetti che sperimentano questo, che è un vero e proprio disturbo, ammettono di vivere una esperienza “drogastica” mentre mangiano voracemente, non riescono a fermarsi e se non possiamo parlare di una vera e propria alterazione completa dello stato di coscienza, sicuramente si può parlare di una sorta di stato “crepuscolare”, di restringimento del campo di coscienza, di depersonalizzazione. Alcuni riferiscano la tipica sensazione sperimentata nel disturbo da attacchi di panico, di guardarsi dall’esterno, come se non fossero loro a compiere quei determinati gesti.
Tale dipendenza non riguarderebbe tutti i tipi di alimenti, ma prevalentemente alcuni, che avrebbero la capacità di indebolire il potere della volontà di astenersene.
Assume molta importanza anche l’ambiente in cui viviamo, la continua ed ampia disponibilità di alimenti altamente raffinati e processati, ricchi in grassi, zuccheri e sale.
Se l’associazione della food addiction ai disturbi del comportamento alimentare ed all’obesità è recente, in realtà già nel 1890 nella rivista Journal of Inebriety si legge il termine “dipendenza” (addiction) riferito alla cioccolata e nei primi decenni del XX secolo anche alcuni psicanalisti relazionano la compulsione alimentare alla fase orale dello sviluppo della personalità.
Il termine vero e proprio “Food Addiction” si fa risalire però nel 1956 a Theron Randolph e, poi, dalla seconda metà del Ventesimo Secolo fino ad oggi. Oltre che lo studio dei sistemi oppioidi interni (endorfine), più recentemente lo sviluppo delle tecniche di radiologia diagnostica per immagini ha spostato il focus della ricerca verso un punto di vista neuro-fisiologico, ossia su aree del cervello attivate, ed alterate in caso di iperalimentazione, recettori dopaminergici, e così via.
In questo caso è stato quanto mai proficuo l’utilizzo di modelli animali che non risentono dell’influenza ambientale (messaggi pubblicitari, mode).
Molto utile si è anche rivelato negli studi scientifici l’utilizzo di un questionario auto-somministrato, la Yale Food Addiction Scale per indagare la prevalenza e la comorbilità di comportamenti da dipendenza da cibo negli umani.
Alimenti contenenti grassi e zuccheri, e i macronutrienti sembrano avere maggior potere
di addiction. Studi di questo tipo hanno evidenziato la dipendenza da cibo maggiormente presente nei giovani adulti con età maggiore di 35 anni, rispetto ai giovani-adulti di età minore a 35 anni ed una maggiore prevalenza media di diagnosi di Food Addiction in studi su pazienti con disturbi del comportamento alimentare.
Inoltre, chi presenta una dipendenza da cibo è più frequentemente single e di sesso femminile, con scarsa stima di sé e determinati alimenti (grassi, zuccheri) vengono prevalentemente consumati in situazioni particolarmente stressanti, in cui il cibo viene vissuto come una sorta di antidoto per alleviare i sentimenti e le emozioni negative.
La patogenesi della food addiction è stata anche associata a fattori neurobiologici (attivazione più forte dei circuiti della ricompensa e minor attivazione delle regioni corticali inibitorie) e l’esposizione ripetuta a cibi piacevoli diminuirebbe la risposta cerebrale alla dopamina. Questo meccanismo porterebbe a consumare una quantità di cibo maggiore per sentirsi soddisfatti e a continuare a farlo per più tempo.
Inoltre individui affetti da depressione grave o disregolazione emozionale hanno spesso, in comorbidità, una Food Addiction, che può essere ancora più intensa nella bulimia nervosa, nel Disturbo da Alimentazione Incontrollata e molto meno nella Anoressia Nervosa.
Da un punto di vista neurofisiologico sono implicate strutture come l’ipotalamo, il centro regolatore di molti processi metabolici, che controlla l’introito di cibo e il consumo energetico; la corteccia prefrontale mediana, localizzata nella parte anteriore del cervello, responsabile dell’elaborazione cognitiva dei processi affettivi ed emotivi legati alla nutrizione; il sistema limbico, che comprende un insieme di connessioni, tra cui l’ippocampo e l’amigdala, deputate al controllo neurovegetativo ed istintivo del comportamento alimentare.
L’ipotalamo, a sua volta, esercita la sua azione attraverso alcuni neuropeptidi come la leptina, la colecistochinina (CCK), la grelina, l’orexina, l’insulina e il neuropeptide Y (NPY) e attraverso l’azione sensibilizzatrice (sensing) di nutrienti quali il glucosio, gli amminoacidi e gli acidi grassi.
Sarebbero coinvolti negli effetti gratificanti del cibo, anche alcune regioni corticali cerebrali, la corteccia orbito frontale, il giro cingolato e l’ insula.

Non mi soffermo in questa sede sulle complicanze derivanti da un consumo eccessivo di cibi ricchi di grassi e zuccheri, in modo più o meno compulsivo, ma è importante ricordare che
l’eccesso di adiposità centrale e l’obesità sono uno dei maggiori fattori di rischio di morbilità e mortalità cardiovascolare, insulino-resistenza, ipertensione arteriosa e dislipidemia.
Anche senza riportare statistiche i danni causati sono sotto gli occhi di tutti.

BIBLIOGRAFIA
1. American Psychiatric Association. Diagnostic and Statistical manual
of mental disorders: DSM- 5 ed, New York, US, American
Psychiatric Association, 2013.
2. Avena N.M. The study of food addiction using animal models of
binge eating. Appetite, 2009;55: 734-737
3.Baker J.H., Mazzeo S.E., Kendler K.S. Association between broadly
defined bulimia nervosa and drug use disorders: common genetic
and environmental influences. Int J Eat Disord, 2007; 40(8):673– 678
4. Bierut L.J. Genetic vulnerability and susceptibility to substance
dependence. Neuron, 2011;69: 618-627
5. Bogetto Filippo, Maina Giuseppe, Elementi di Psichiatria, Minerva
Medica ISBN 8877115041
6. Cathelain S., Brunault P., Ballon N. et al., L’addiction à l’alimentation: définition, mesure et limites du concept, facteurs associés et implications cliniques et thérapeutiques, Presse Med 2016; 45: 1154-1163
7. Davis C. Compulsive overeating as an addictive behavior: overlap
between food addiction and binge eating disorder. Current Obesity
Reports, 2013; 2: 171-178
8. Davis J.F., Choi D.L., Schurdak J.D., Fitzgerald M.F., Clegg D.J.,
Lipton J.W., et al. Leptin regulates energy
9. Muele A. Food addiction and body-mass-index: a nonlinear
relationship. Med Hypotheses, 2012; 79(4):508–511

17 Marzo 2020/da Redazione
Tags: nutrizione, Psicologia
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/food.jpg 197 256 Redazione http://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Intestazione-Centro-Pannunzio.png Redazione2020-03-17 12:39:362020-03-17 12:39:38La Food Addiction o droga da cibo: alcune riflessioni, di Anna Maria Pacilli
Potrebbero interessarti
Una donna ai tempi del Coronavirus: in bilico tra speranza e disperazione, di Anna Maria Pacilli
L’Anoressia come atteggiamento mimetico dell’altro di Anna Maria Pacilli
La Mente tra Salute e Malattia: un approccio diagnostico multidisciplinare di Anna Maria Pacilli da www.nelfuturo.com
Amore, Tecnica e Autodistruzione, di Anna Maria Pacilli
Gli operatori sanitari e l’emergenza tra oggi e domani, di Anna Maria Pacilli – foto Arcipelago, Milano
Perché la mente si innamora sempre delle diete sbagliate? di Riccardo Ferrero
La dieta della dottoressa Subacchi secondo le intolleranze alimentari, di Riccardo Ferrero
L’autoisolamento giovanile, di Anna Maria Pacilli

Cerca

Search Search

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Tag

Alimentazione Antropologia Arte Attualità Cibo Cinema costume Cucina Cultura donne economia enogastronomia epidemai epidemia Filosofia futuro Giornalismo ieri industria lavoro Letteratura libertà Libri magistratura media Medicina musica nutrizione pandemia persecuzioni Poesia Politica psiche Psicologia Religione resistenza salute Scienza scuola Società Storia terrorismo Vino virus welfare

Visitatori

479100

Articoli recenti

  • Perdersi negli altri e nelle cose. Le lettere di Benedetto Croce, di Alessio Magaddino
  • Il mercato, da sempre crocevia di commerci
  • La pace, la democrazia, la Patria, di Pier Franco Quaglieni

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Contatti

Centro Pannunzio
Associazione culturale libera fondata a Torino nel 1968

Via Maria Vittoria, 35 H
10123 Torino (TO)

Tel 011 8123023
redazione@pannunziomagazine.it
www.centropannunzio.it

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Pannunzio Magazine | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
Collegamento a: Patriottismo?, di Pier Franco Quaglieni Collegamento a: Patriottismo?, di Pier Franco Quaglieni Patriottismo?, di Pier Franco Quaglieni Collegamento a: La città immobile e spettrale, di Mara Martellotta Collegamento a: La città immobile e spettrale, di Mara Martellotta La città immobile e spettrale, di Mara Martellotta
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}