Pannunzio Magazine
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Youtube
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

La grande industria piemontese e i collegamenti ferroviari di Claudio Danzero

Ieri

Un confine è un limite di un qualcosa di concreto  ma spesso anche di astratto (il confine della ragione). In entrambi i casi è un vocabolo obsoleto e superato. Sul fiume gli uomini hanno costruito ponti, realizzato gallerie sotto le montagne e scoperto nuovi orizzonti per la ragione.

Quindi la gente dovrebbe essere propensa a superarli invece, inconsapevolmente, tende a crearne sempre dei nuovi.

Piemonte e Savoia facevano parte di un unico Stato quando le idee illuministe presero a diffondersi in Europa attribuendo la giusta importanza al ragionamento dell’uomo.

Durante la parentesi Napoleonica che aveva rimescolato nazioni e confini, un certo Jeanne Pierre Duport nativo di Termignon (paese appena al di là del Moncenisio) ebbe l’ardire, l’intuizione, la capacità e le potenzialità per fondare ad Annecy una delle prime grandi aziende cotoniere europee.

Erano anni di fervore per le menti umane stimolate a pensare, progettare e costruire macchine e marchingegni e il progetto era tra i più evoluti d’Europa.

Il cotonificio ebbe successo immediato tanto era il bisogno di stoffa in quantità a costi accettabili per la gente del popolo. Passarono appena 20 anni e i figli del Duport pensarono di ampliare il loro impero cotoniero con la realizzazione di un altro stabilimento al di qua delle Alpi. Il sito scelto fu quello di Pont Canavese, luogo di tradizioni seriche oltre che metallurgiche  particolarmente ricco di salti geodetici utilizzabili come forza motrice dalle ruote idrauliche che si stavano evolvendo.

La loro fu un’impresa ambiziosa e l’azienda assunse il nome di Manifacture Royale de Annecy et Pont e diede gradualmente lavoro a quasi 2000 operai solo nella parte italiana, prima ancora che nascessero concorrenti altrettanto titolate.

È opportuno fare mente locale sulla cronologia degli eventi che vede la nuova struttura industriale precorrere di gran lunga quasi tutte la altre realtà tessili oltre che metalmeccaniche potendo vantarsi di essere una delle prime d’Italia.

Un regno, diviso al suo interno dalle Alpi, era una realtà piuttosto strana ed i Savoia avevano cercato da molti anni di migliorare i collegamenti tra le province.

Grazie a Napoleone, che voleva una via comoda per scendere rapidamente in Italia, ad inizio Ottocento avevano avuto la strada attraverso il Moncenisio, ma nella seconda metà dell’Ottocento erano le ferrovie a rappresentare la chiave di volta dei collegamenti del futuro.

In realtà non erano soltanto Napoleone o i Savoia a tendere a questo obiettivo ma buona parte dell’Europa per ragioni diverse, come l’Inghilterra interessata a raggiungere la Persia e il medio Oriente.

A fine Ottocento partirono quasi in contemporanea due cantieri. Il progetto Fell adatto a forti dislivelli per superare il Moncenisio ma utopistico nei confronti della nascente tecnologia e quello di Germain Sommeiller che prevedeva il traforo del Frejus.

Fell arrivò per primo e ottenne elogi da tutto il mondo fino ad allora avvezzo ad attraversare le Alpi a dorso di mulo o in sedia portantina.

Ma il progetto di Sommeiller, che molti intravedevano irto di difficoltà,  imprevisti, infortuni e ritardi, al contrario anticipò i tempi decretando la morte della ferrovia Fell ancora in fasce.

Per strano gioco del destino, in quegli stessi anni che la distanza tra Torino ed Annecy diventava più breve e la percorrenza enormemente più rapida, la Savoia ottenne di ricongiungersi alla Francia.

Fu un gesto comprensibile. La loro lingua era francese, inoltre i Savoia avevano da tempo rivolto le loro attenzioni al di qua delle Alpi fin da quando spostarono la capitale da Chambery a Torino.

Vi furono però dei contraccolpi economici. La Francia era più avanzata sul piano industriale e commerciale così che la stabilimento di Annecy si trovò a mal partito con la concorrenza francese tanto da sopravvivere solo per pochi anni.

Intanto Pont era stato raggiunto a sua volta dalla ferrovia e la Manifattura, che ormai copriva tutto il ciclo di lavorazione dalla filatura alla tessitura e tintoria, sopravvisse passando attraverso la gestione della famiglia Laeuffer (originaria del Basso Reno) e poi quella dei baroni Mazzonis di Pralafera.

Negli anni anche la Manifattura pontese finì per involversi a causa della sua precocità; pagò lo scotto di utilizzare ancora macchinari

meno evoluti e perfino quello di essersi troppo diversificata, cedendo il campo a filature e tessiture specializzate.

Inoltre con l’avvento dell’energia elettrica i nuovi stabilimenti si trasferivano in pianura lasciando il posto nelle valli alle centrali elettriche.

Siamo entrati da un pezzo nel terzo millennio e incredibilmente molti si ostinano a boicottare un collegamento ferroviario ad alta velocità che ci collegherebbe con la Francia e l’Europa accampando motivazioni preconcette sterili o qualunquiste.

Torino, dagli anni Settanta in poi ha pensato ad un suo rilancio in simbiosi con Milano con il risultato di farsi rapinare di tutto a partire dai centri direzionali e di comando qualificati, decadendo nel provincialismo.

Credo che sia giunto il momento di accorgersene e di sperimentare soluzioni alternative come un rinnovato gemellaggio con la Savoia che, molto probabilmente, porterebbe dei vantaggi ad entrambi.

9 Gennaio 2020/da Redazione
Tags: lavoro, Società, Storia
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Foto-6.jpg 427 640 Redazione http://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Intestazione-Centro-Pannunzio.png Redazione2020-01-09 20:37:152020-01-11 16:53:35La grande industria piemontese e i collegamenti ferroviari di Claudio Danzero
Potrebbero interessarti
Storia di masse o di uomini, di Paolo Vieta
Il sottile confine tra umano e non umano, di Mara Martellotta
Intervento del Presidente Mattarella in occasione della Celebrazione del Giorno della Memoria
LIDIA ROLFI BECCARIA, UN’ANTIFASCISTA ESISTENZIALE DI BRUNA BERTOLO
Pensavo d’aver ragione, ed invece ho contratto il catenavirus! di Federico Torrielli-nelfuturo.com
Un giorno Salvini farà la cacca in televisione e noi non ci stupiremo, di Giorgio Levi – Il Times
Valdo Fusi – “Fiori rossi” per un cattolico coerente e tollerante, di Pier Franco Quaglieni
LUIGI FACTA FU DAVVERO L’ULTIMO COLPEVOLE DELL’AVVENTO DEL FASCISMO? Di Edoardo Massimo Fiammotto

Cerca

Search Search

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Tag

Alimentazione Antropologia Arte Attualità Cibo Cinema costume Cucina Cultura donne economia enogastronomia epidemai epidemia Filosofia futuro Giornalismo ieri industria lavoro Letteratura libertà Libri magistratura media Medicina musica nutrizione pandemia persecuzioni Poesia Politica psiche Psicologia Religione resistenza salute Scienza scuola Società Storia terrorismo Vino virus welfare

Visitatori

479263

Articoli recenti

  • Perdersi negli altri e nelle cose. Le lettere di Benedetto Croce, di Alessio Magaddino
  • Il mercato, da sempre crocevia di commerci
  • La pace, la democrazia, la Patria, di Pier Franco Quaglieni

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Contatti

Centro Pannunzio
Associazione culturale libera fondata a Torino nel 1968

Via Maria Vittoria, 35 H
10123 Torino (TO)

Tel 011 8123023
redazione@pannunziomagazine.it
www.centropannunzio.it

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Pannunzio Magazine | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
Collegamento a: La prima industrializzazione piemontese inspiegabilmente sconosciuta di Claudio Danzero Collegamento a: La prima industrializzazione piemontese inspiegabilmente sconosciuta di Claudio Danzero La prima industrializzazione piemontese inspiegabilmente sconosciuta di Claudio... Collegamento a: Maria Adelaide Raschini e l’idea di progresso di Giuseppe Brescia Collegamento a: Maria Adelaide Raschini e l’idea di progresso di Giuseppe Brescia Maria Adelaide Raschini e l’idea di progresso di Giuseppe Brescia
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}