Pannunzio Magazine
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Youtube
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

Perché lo studio del latino e del greco è ancora indispensabile, di Cultora

Domani

«Il greco e il latino non servono a niente. Nella società di oggi è molto più utile studiare le lingue moderne e le materie scientifiche. Per questo il liceo classico andrebbe drasticamente riformato per adattarsi alle esigenze attuali». Questo genere di argomentazioni rappresenta un cliché di vecchia data, ma è divenuto specialmente oggi moneta corrente e trova attualmente rappresentanti di rilievo perfino nelle autorità deputate alla gestione e all’ordinamento delle istituzioni scolastiche[1]. Chi ha ragione? E quali argomenti si possono obiettare alla logica, all’apparenza così stringente, del «non serve a niente»? Per capirlo, dovremo prima sgombrare il campo da alcuni equivoci, cioè da alcuni argomenti fallaci e controproducenti ai quali alle volte certe apologie del latino e del greco si lasciano andare (I parte); poi vedremo perché, in via generale, l’uomo colto europeo non può fare a meno del patrimonio linguistico, storico e letterario greco e latino (II parte); e, infine, perché più in particolare il cristiano non può non sentirsi legato, e ad un titolo ancora più specifico, alla cultura classica (III parte). A conclusione di queste osservazioni, noteremo (IV ed ultima parte) come di conseguenza la difesa del liceo classico, appunto in quanto veicolo privilegiato (e ormai pressoché unico nel quadro europeo) di questa cultura, si riveli necessaria per chiunque voglia salvaguardare la “buona scuola” (quella vera)[2].

I) Qualche mito da sfatare

È successo senz’altro a molti di sentire, a giustificazione dello studio obbligatorio del latino e del greco nella scuola, argomenti di questo genere: «Il greco e il latino sono lingue più logiche delle altre e insegnano a ragionare»; oppure: «Apprendere il latino e il greco è indispensabile a chi studia materie scientifiche per conoscere i termini tecnici di quei settori, che sono tutti di origine latina»; o, ancora, si è spesso insistito su una presunta “attualità” dei testi classici, che sarebbero in grado, in una sorta di appiattimento spazio-temporale, di “parlare” all’uomo moderno come se fossero stati scritti ieri. Chiaramente – come tutti i miti – anche questi non sono privi di un fondo di verità. Studi recenti, in effetti, confermano che la traduzione dal latino e dal greco, come del resto da qualunque lingua letteraria (infatti il latino e il greco non sono, di per sé, lingue più “logiche” delle altre)[3], contribuisce a sviluppare il cosiddetto problem solving, cioè l’attività intellettuale che si mette in atto per la risoluzione di un problema[4]. Né si può negare che lo studente di Medicina che proviene dal liceo classico si trovi maggiormente a suo agio quando incontra per la prima volta parole come gastralgia e iatrogeno. O ancora che il lirismo e il valore artistico di certi brani del mondo antico sono espressione di sentimenti così universali dell’animo umano che l’uomo contemporaneo li può leggere quasi senza avvertire lo scarto di tempo e di civiltà che lo separa da essi. Questi argomenti, tuttavia, presentano un duplice limite di fondo. Il primo limite è che hanno un valore dimostrativo molto limitato: non si vede come si possa convincere ragionevolmente qualcuno a studiare due lingue non più parlate per cinque anni di scuola, e per cinque ore alla settimana, solo per questi vantaggi tutto sommato accidentali e comunque conseguibili anche con lo studio di altre discipline. Ma, soprattutto, questo modo di argomentare ha il difetto di accettare il principio di fondo dei detrattori del latino e del greco, e cioè di piegare lo studio di queste (come delle altre) discipline a degli scopi meramente utilitaristici, cercando insomma di mostrare che, come l’inglese serve ad andare in giro per il mondo, la geometria a far stare in piedi le case e la chimica a produrre medicinali, così anche il latino e il greco “servono” a qualcosa. Ma è una gara persa in partenza: su questo terreno le lingue classiche non hanno alcuna speranza di competere non solo con quelle moderne, ma neppure con un semplice corso accelerato di cucina o di cucito, che hanno riscontri pratici senz’altro maggiori. Il problema va quindi spostato su un piano più elevato: bisogna dapprima chiedersi se la formazione della persona umana si debba fondare solo su discipline che offrono un’immediata fruibilità pratica sul piano del guadagno e della produzione commerciale, o anche (e in primo luogo) su quelle discipline che, in quanto mettono al centro l’uomo, la sua anima e gli interrogativi che l’indagine di questi campi inevitabilmente fa porre, la vulgata tràdita chiama humanæ litteræ. Per chi ha una concezione materialistica della vita, non ha senso proseguire oltre: il greco e il latino, bisogna ammetterlo, non gli possono “servire” a niente (o forse gli servirebbero proprio a mettergli sotto gli occhi una concezione diversa della vita). Solo a chi è convinto che l’uomo non è unicamente una macchina da produzione, ma in primo luogo un essere razionale il cui bene proprio «è l’attività dell’anima secondo virtù» (Aristotele[5]), solo a chi è quindi convinto che le discipline umanistiche debbano occupare un posto di primo piano nella formazione scolastica, potranno dire qualcosa gli argomenti in favore dello studio del greco e del latino.

2 Marzo 2020/da Redazione
Tags: Letteratura, LINGUE
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/greco.jpg 162 311 Redazione http://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Intestazione-Centro-Pannunzio.png Redazione2020-03-02 18:39:312020-03-02 18:39:32Perché lo studio del latino e del greco è ancora indispensabile, di Cultora
Potrebbero interessarti
Antipolitica. E se mettessimo al bando la parola? di Dino Cofrancesco
La verità celata. Giorgione, la Tempesta e la salvezza di Sergio Alcamo
Catullo. La parola al poeta, di Gabriella De Blasio
“La bellezza salverà il mondo ? Dostoevskj oggi, di Giuseppe Brescia
Quando l’arte incontra la psicanalisi: viaggio da Freud a Dante, di Alessia Cagnotto
Scrittrici a Parigi di Giulietta Rovera
La “generazione italiana” del tempo vissuto, di Giuseppe Brescia – tela di Nini Ferrara
Considerazioni dantesche, di Domenico Giglio

Cerca

Search Search

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Tag

Alimentazione Antropologia Arte Attualità Cibo Cinema costume Cucina Cultura donne economia enogastronomia epidemai epidemia Filosofia futuro Giornalismo ieri industria lavoro Letteratura libertà Libri magistratura media Medicina musica nutrizione pandemia persecuzioni Poesia Politica psiche Psicologia Religione resistenza salute Scienza scuola Società Storia terrorismo Vino virus welfare

Visitatori

480074

Articoli recenti

  • Dio, l’uomo, la morte, di Marco Calzoli
  • Il leviatano che sta arrivando a Torino, di Pier Franco Quaglieni
  • Perdersi negli altri e nelle cose. Le lettere di Benedetto Croce, di Alessio Magaddino

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Contatti

Centro Pannunzio
Associazione culturale libera fondata a Torino nel 1968

Via Maria Vittoria, 35 H
10123 Torino (TO)

Tel 011 8123023
redazione@pannunziomagazine.it
www.centropannunzio.it

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Pannunzio Magazine | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
Collegamento a: A 60 anni dalla sua pubblicazione, “IL BUIO OLTRE LA SIEPE” racconta ancora l’attualità del razzismo, di Sofia Rossi Collegamento a: A 60 anni dalla sua pubblicazione, “IL BUIO OLTRE LA SIEPE” racconta ancora l’attualità del razzismo, di Sofia Rossi A 60 anni dalla sua pubblicazione, “IL BUIO OLTRE LA SIEPE” racconta ancora... Collegamento a: Coronavirus. Le misure adottate dal Governo sono insufficienti, di Mino Giachino Collegamento a: Coronavirus. Le misure adottate dal Governo sono insufficienti, di Mino Giachino Coronavirus. Le misure adottate dal Governo sono insufficienti, di Mino Gia...
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}